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Un Pokemon contro Renzi: chi è in pista?

Un personaggio affascinante, da cartoon, lavora nell’ombra…

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Renzi, Almirante e quell’Italia che va

La variante di valico, una delle poche grandi opere pubbliche risolutive

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  • Quel verde speranza di essere Santanché


    La parrucchiera di Bruxelles

    Ti ricordi scialletti verdi e le corse di una bambina? Daniela Santanché ha corso tanto, l’altra sera, soprattutto il rischio di sconfinare nel pacchiano, ma di sicuro non ha corso il rischio di passare inosservata, anzi. L’obiettivo di quell’albero di Natale indossato alla prima della Scala era proprio quello di farsi notare, oscurando il possibile candidato sindaco di Milano, Alessandro Sallusti, che per la cronaca è anche il suo compagno, piccolo particolare.

    Il verde, nella moda, è un lusso che si possono concedere in poche. In politica, invece, su quella sfumatura che richiama l’orizzonte di lontane montagne, osano in tante. Perfino chi di sconfinato, come orizzonte, ha soprattutto il fondoschiena. Ogni riferimento non è puramente casuale, ma non dobbiamo dimenticare che proprio Angela Merkel, che spesso sfida gli abissi della retina indossando il verde pisello sotto capello biondo, è stata la prima star della politica a presentarsi in eventi pubblici di livello internazionale sfoggiando colori shocking, dal salmonato al giallo limoncello. Ma qualcuno ha mai osato sfotterla, dileggiarla, esporla al pubblico ludibrio? No, il potere rende anche belli, si sa. Su Danielina, a cui tutto si può rimproverare ma non di non avere classe, s’è invece scatenata l’ironia funesta dei cafoncelli di mezza Italia, cresciuti a infradito e jeans ma pronti a improvvisarsi stilisti sulla comoda passerella del computer di casa. La classe non manca neanche a Maria Elena Boschi, anche lei spesso esibitasi in verde chiaro, da fatina, ma decisamente più sobria della Santanchè. Per non parlare del verde smeraldo di Kate Middleton e del verde grembiulino di Agnese Renzi. Su cui, più che la polemica, in genere cala l’indifferenza,  che è peggio ancora.

    (9 dicembre 2015)

    verdi